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Dario Franceschini

Venerdì sera all'Argentiera per il Festival Letterario"Sulla Terra leggeri", erano presenti Dario Franceschini, in veste di scrittore per la presentazione del suo libro "Daccapo",

la satira pungente di Diego Bianchi (Zoro), Luca Bottura e Matteo Bordone e il conduttore di Ballarò Giovanni Floris.

Dario Franceschini, dopo aver sottolineato quanto possa essere difficile per il lettore scindere la figura del politico da quella dello scrittore, ha presentato la trama del suo racconto. Ambientato in una Ferrara borghese, un noto notaio nel suo letto di morte, svela al proprio figlio, notaio anch'esso, dell' esistenza di ben 52 figli avuti durante relazioni amorose con delle prostitute. Il figlio, dopo avere appreso la notizia, si trova a scoprire una umanità perduta , con una impellente necessità di ricominciare una vita, appunto "Daccapo".

Franceschini ha chiaramente espresso la sua perplessità riguardo ad una critica che bolla il suo libro quasi come un bunga-bunga, e ha dichiarato che lui nella sua opera ha citato cantautori come De Andrè, in quanto gli piacerebbe che le "sue" prostitute somigliassero più a "Bocca di rosa", "Marinella" e meno alle escort di Lele Mora. Franceschini ha esortato poi il lettore affinchè nella lettura della sua opera dimentichi l'autore ma si concentri solo ed esclusivamente sulla storia. La presentazione è terminata con la spiegazione di un famoso piatto emiliano la "salama da sugo" che ha un ruolo nella storia. La satira ha fatto capolino con Zoro, che ha un ruolo all'interno del programma "Vieni via con me" di Serena Dandini. Insieme a Bottura e Bordone, oltre a far vedere dei frammenti di video pungenti che hanno suscitato grasse risate nel pubblico, ha sottolineato che oggi più che mai la satira è viva e fa parte del nostro mondo. I vari giornali come "Cuore", "Il Male", hanno lasciato posto ai vari gruppi e blog di satira che spopolano in rete, vedi Spinoza.it comune a numerosi utenti di Facebook, sottoscritta in primis :-)

E' stata poi la volta di Giovanni Floris, che non ha certamente deluso le nostre aspettative. Personalmente apprezzo molto Floris come giornalista, sempre moderato ma estremamente deciso con ospiti presenti in studio e con "qualcuno" che di norma rifiuta sempre gli inviti, ma che è sempre pronto ad alzare la cornetta ( a tal proposito ricordiamo l'intervento via cavo del "nostro" Presidente del Consiglio durante una sua trasmissione). Giovanni Floris, intervistato da Giacomo Mameli, ha parlato della situazione italiana, e si è lasciato andare a commenti che fuori dalla trasmissione non possono incorrere in alcun tipo di censura. Ha dichiarato che mentre il mondo trema di fronte alla crisi economica, la nostra classe politica si preoccupa solamente di tutelare la libertà di alcuni deputati, vedi i recenti casi di Papa a Tedesco.

Il rischio di precipitare in una situazione economica devastante come quella ellenica, non li sfiora minimamente. L'unica via percorribile per lasciarci alle spalle questa classe dirigente è una rivoluzione culturale; infatti solamente tramite lo studio e il sapere, potremo cambiare la nostra situazione. In quel frangente hanno attraversato la mia mente le parole di Gramsci, il quale diceva: "Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza", frase ripetuta all'infinito da una persona di grande intelligenza come Renato Soru, forse avanti anni luce per molti di noi. Una citazione che dovremmo trasmettere il più possibile ai nostri figli! In un sistema che ci vuole sempre più, sordi, cechi e... Mudos, non ci rimane altra via di uscita!

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