Questo sito web utilizza cookie tecnici necessari per il corretto funzionamento delle pagine; NON sono utilizzati cookie di profilazione finalizzati all'invio di messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall'utente nell'ambito della navigazione in Rete. Il sito web consente l'invio di cookie di terze parti (tramite i social network). Accedi all'informativa estesa, per leggere le informazioni sull'uso dei cookie e su come scegliere quale cookie autorizzare. Cliccando sul tasto "Ho capito! Accetto!" o proseguendo nella navigazione, si acconsente all'uso dei cookie.

Stampa
View Comments

Resoconti dell'Assemblea-LEGISLATURA 16^ SEDUTA 492 DI MARTEDÌ 28 GIUGNO 2011

CATERINA PES. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CATERINA PES. Signor Presidente, richiamo la sua attenzione per chiederle di sollecitare una risposta del Governo a due interrogazioni importanti: la prima, n. 4-12061, presentata il 25 maggio 2011, e la seconda, n. 4-12021, presentata il 23 maggio scorso, riguardanti l'installazione di una serie di radar lungo le coste della Sardegna e contro la quale si stanno mobilitando, ormai da più di un mese, i cittadini delle zone dei territori coinvolti. Si teme, infatti, che l'installazione di questi radar comporti seri rischi per la salute dei cittadini stessi. Va accertata allora, con la massima urgenza, l'assenza di pericolo di inquinamento elettromagnetico per le popolazioni interessate.

 

Quello che vorrei sottolineare è che questo progetto rischia di costituire un precedente di occupazione di nuovi siti che diventerebbero nuove servitù militari dal punto di vista dell'occupazione del suolo. Si tratta di siti importanti dal punto di vista naturalistico e alcuni interventi potrebbero, addirittura, cambiare morfologicamente il carattere ambientale di questi territori.

Con la realizzazione di questa rete di radar, che andrebbe a sommarsi a tante costruzioni di tipo militare presenti sulle coste della Sardegna, si creerebbero, come dicevo prima, nuove servitù militari che si aggiungerebbero a quelle già esistenti e per le quali, devo dire, la regione Sardegna ha già pagato pegno.

Signor Presidente, per noi è quindi molto importante che lei solleciti una risposta alle interrogazioni citate e che questa venga data al più presto (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

PRESIDENTE. Onorevole Pes, anche per l'entusiasmo che ha suscitato tra i suoi colleghi, sarà compito della Presidenza sollecitare la risposta da lei richiesta.